La mia pittura non è mai stata così spogliata e al contempo, così
carica di simboli come in questa serie di ritratti.
Dieci tavole. Dieci variazioni della stessa figura che abita lo spazio
pittorico non come modella, ma come fantasma della memoria. In ogni
versione, la figura femminile regge tra le mani un elemento simbolico,
un fulcro narrativo che oscilla tra l'effimero e l'eterno:
La Colomba: Il desiderio di una pace che non è mai avvenuta.
La Bolla di Sapone: La fragilità iridescente di un momento di felicità,
destinato a svanire al minimo tocco della realtà.
Il Melograno: Il simbolo della fertilità dei sogni, del legame
indissolubile, ma anche della separazione ciclica.
Questi oggetti non sono semplici decorazioni ma ancore emotive,
rappresentano ciò che rimane quando il dialogo si spezza: una sacralità
laica dove il gesto di porgere o trattenere l'oggetto diventa l'unica
forma di comunicazione possibile.
Questa produzione va intesa come un esercizio di resistenza all'oblio
- Se la vita ha imposto una fine improvvisa, l'arte risponde con la
ripetizione rituale - lo spettatore è invitato a camminare tra le rovine
di un sentimento scoprendo che la bellezza non risiede sempre nella
continuità, ma anche nella precisione del ricordo.
Le opere non raccontano una storia ma ne suggeriscono l'esistenza, lasciando lo spettatore sulla soglia di un mistero che ho scelto di non svelare, ma di custodire gelosamente attraverso il rito della pittura.
La beauté appartient aux personnes fragiles.
Marco Stefanucci



# Oxymoron
2025| Mixed media on wood, 40 cm
2025 | Mixed media on wood, 23 x 19 cm
2025 | Mixed media on canvas, 100 x 100 cm
2023 | Mixed media on wood, 28 x 19 cm